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8月20日 Back in the business!Ancora con qualche scoria dovuta al fuso, ma sono di nuovo al mio posto. Al momento, con un periodico in mano.
Questa scena è abbastanza rara, non si tratta di Gente o Oggi, ma di X la tangente (Percorsi della Matematica). Il numerodi marzo 2007 (sono un po' indietro) porta un bell'articolo di Stefano Papi sul Carl Friederich Gauss. E se c'ho chiamato il gatto, evidentemente il mio interesse è grande.
Copiando solo, purtroppo senza incollare, riporto l'articolo in questo covo di semi-matematici presenti e futuri.
Forse non è corretto stilare una classifica dei cinque più grandi matematici di tutti i tempi: si rischierebbe di escludere un tale numero di nomi illustri che la graduatoria perderebbe di significato. Sicuramente, però, qualsiasi fosse il criterio scelto per fare questo ipotetico elenco, fra i nomi più 'alti in classifica' ci sarebbe quello del tedesco Carl Friederich Gauss.
Il numero e l'importanza delle scoperte di quest'uomo lasciano sbalorditi, anche per l'incredibile diversità dei campi di cui si interessò: matematica pura ed applicata, fisica, economia, statistica, misurazioni geodetiche. Ovunque si trovano teoremi e leggi legate al suo nome.
Per avere tempo di studiare tutto questo, Gauss dovette darsi da fare sin da piccolo. Nato a Brunswick, Germania, nel 1777, già all'età di due anni aveva imparato a leggere e l'anno successivo aveva già preso dimistichezza con i numeri, tanto da correggere le bolle di pagamento che il padre redigeva per lavoro!
Racconta Eric T. Bell: "Un sabato Gerhardt Gauss stava compilando le ricevute settimanali per i lavoratori sul suo libro paga, senza accorgersi che il giovane figlio stava seguendo attentamente il suo lavoro. Arrivato alla fine del lungo calcolo, gerhardt fu scioccato dal sentire il bambino dire <<Padre, il conto è sbagliato! Dovrebbe venire...>> Un controllo mostrò che il giovane Gauss aveva ragione." (Eric Temple Bell, Men of Mathematics, Simon Schuster, Inc., New York, 1937)
Il precocissimo inizio si una carriera sfolgorante: a 10 anni stupì il suo maestro inventando mentalmente e in pochi secondi un algoritmo per sommare i primi cento numeri naturali (con grande scocciatura dell'insegnante, che aveva assegnato questo compito alla classe per tenerla occupata per un po'!); a 19 anni dimostrò la possibilità di disegnare un poligono a 17 lati con riga e compasso (il primo passo avanti in questo campo dopo due millenni); a 22 ottenne il dottorato con una brillante dimostrazione del Teorema Fondamentale dell'Algebra.
Il suo interesse si spostò quindi dalla teoria pura alla matematica applicata, e in particolare all'astronomia: riuscì a calcolare l'orbita dell'asteroide Cerere, appena scoperto dall'italiano Piazzi, con un metodo matematico rivoluzionario. In effetti, il corpo celeste rimase visibile per poco più di un mese e in molti cercarono di ipotizzare dove sarebbe ricomparso in futuro. Le previsioni di Gauss erano in netto contrasto con quelle degli altri astronomi, ma quando, un anno dopo, l'asteroide ricomparve, si scoprì che aveva ragione, come sempre.
Si interessò all'elettromagnetismo, scoprendo una legge fondamentale dei campi magnetici* che ancora oggi porta il suo nome, così come la "gaussiana" è la denominazione della curva più nota in statistica. Usò il suo genio anche in campi più "venali": studi matematici sui mercati e applicati all'economia gli permisero di mettere da parte anche una notevole fortuna personale (e chi ha mai detto che i matematici devono vivere di sola scienza!?).
Nonostante la varietà dei campi in cui applicò il suo genio, Gauss rimase prima di tutto e sempre un matematico. Del resto, forse solo un amore puro e totale verso questa disciplina può far scorgere "quanta poesia ci sia in una tavola di logaritmi..."
Stefano Papi
*Nota del Copiatore: Papi, non sai un caxxo!!! Il Teorema di Gauss è sui campi elettrici!!! :-@ 8月19日 Last updateFinalmente posso scrivere un intervento nuovo. Il maledetto palmare mi consentiva solo commenti e non piu' lunghi di 500 caratteri.
Ora sono in aereoporto a Chicago, in (lunga) attesa del volo che mi riportera' a Roma passando per Londra.
Nel frattempo di cose ne sono successe parecchie, mi viene da dire tutte belle!
Soprattutto ho vissuto in mezzo alla musica per piu' di una settimana. Ed ovviamente non ne sono stufo, penso che a Memphis, Nashville e St. Louis pure i cani sanno suonare alla grande! Tutti i locali fanno musica dal vivo a qualunque ora, e di locali ne abbiamo girati parecchi.
Per il resto, Chicago ha ribadito l'idea dell'anno scorso, ovvero quella di citta' meravigliosa da visitare, e soprattutto da vivere.
A margine di tutto, ho terminato le Cronache del Mondo Emerso (applausi a Licia Troisi per una trilogia davvero ben riuscita), mi sono innamorato del baseball e di 674 ragazze (perdutamente solo del baseball), ho cantato e fatto cantare tutta la metropolitana per la vittoria dell' Ascoli sul Genoa, ho una voglia incredibile di pizza e domani sera prima di andare a casa si va alla Bella Napoli, ho in mente la solita ode al popolo americano, ma stavolta non la riproporro'!
Qui Chicago, passo e chiudo. 8月4日 Leaving Ascoli PicenoCi siamo, si saluta tutti e si parte.
Stamattina, oltre ad un paio di tentate irruzioni, l'augurio più bello che potessi ricevere è stato un MMS con questa canzone.
Take me home, country roads (John Denver)
Almost heaven, west virginia
Blue ridge mountains Shenandoah river - Life is old there Older than the trees Younger than the mountains Growin like a breeze Country roads, take me home To the place I belong West virginia, mountain momma Take me home, country roads All my memories gathered round her Miners lady, stranger to blue water Dark and dusty, painted on the sky Misty taste of moonshine Teardrops in my eye Country roads, take me home To the place I belong West virginia, mountain momma Take me home, country roads I hear her voice In the mornin hour she calls me The radio reminds me of my home far away And drivin down the road I get a feelin That I should have been home yesterday, yesterday Country roads, take me home To the place I belong West virginia, mountain momma Take me home, country roads Country roads, take me home To the place I belong West virginia, mountain momma Take me home, country roads Take me home, now country roads Take me home, now country roads La persona che me lo ha inviato non frequenta questi luoghi di perdizione, ma essendo parte della mia vita, oggi è parte anche del mio Space.
Se non trovo un computer, passo e chiudo per un paio di settimane. When the country roads will take me home... |
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